GIOCHI DI POSIZIONE E POSSESSI POSIZIONALI di Paolo Birra - Seconda Parte - Simone Susio
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GIOCHI DI POSIZIONE E POSSESSI POSIZIONALI di Paolo Birra – Seconda Parte

GIOCHI DI POSIZIONE E POSSESSI POSIZIONALI di Paolo Birra – Seconda Parte

I GIOCHI DI POSIZIONE E I POSSESSI POSIZIONALI
I giochi di posizione sono delle esercitazioni dinamico tecniche situazionali volte al mantenimento del possesso della palla, ma a differenza degli stessi possesso prevedono :
PRO
– Un chiaro indirizzo rivolto al modulo di gioco.
– Collocazione nello sviluppo dell’esercizio per catena e ruolo negli interpreti.
– Specificità negli smarcamenti, passaggi, chiusura linee di passaggio.
– Palla soprattutto raso terra.
– Le sponde rispetto ai possesso palla sono all’interno del campo di gioco e non esterne.
– Un chiaro orientamento spazio temporale rivolto a un coordinamento tattico ben definito.
CONTRO
– I giocatori tendono a ripetere sistematicamente sempre le stesse cose nel contesto dell’esercizio.
– Palla solo rasoterra limita abitudine al calcolo delle traiettorie.
– Meno contrasti e capacità di riconquista immediata su palle “sporche”.
– Orientamento rivolto solo al ruolo di appartenenza nell’esercizio.

Questi sono solo alcuni dei vantaggi/svantaggi che offrono i Giochi di Posizione.

I POSSESSI PALLA
I possessi palla sono delle esercitazioni dinamico tecnico situazionali rivolte e atte alla gestione e mantenimento del possesso della palla stessa e rispetto ai Giochi e possessi posizionali si differenziano per:
PRO
– Sono esercitazioni estremamente allenanti che migliorano molto l’aspetto condizionale dell’atleta ( soprattutto se fatti a numeri ridotti ).
– Permette al giocatore di toccare più volte la palla senza uno specifico indirizzo di gioco.
– Non prevede solo palla terra.
– Molti più contrasti e situazioni da interpretare liberamente.( contrasti aerei seconde palle ).
– Grandi situazioni di “Battaglia” e agonismo 1>1 ( invasione dello spazio corporeo avversario e difesa del proprio ).

CONTRO
– Non c’è un indirizzo di gioco.
– Non c’è una specificità nel ruolo da interpretare nel contesto esercitazione.
– Le sponde spesso sono esterne e partecipano parzialmente in forma dinamica.
Detto tutto ciò come sostenere che gli uni siano migliori degli altri se non concludendo che per la giusta e corretta crescita dei nostri atleti, penso sia corretto avvalersi di entrambe le metodologie di lavoro, in modo da avere un completo panorama da poter offrire ai nostri giocatori per un loro migliore bagaglio tecnico/tattico.

         

 

Prof. Paolo Birra

Venezia 09-01-1973
Diploma di laurea presso ISEF PADOVA
Allenatore UEFA A
Allenatore di settore giovanile presso società professioniste:
CALCIO PADOVA nei campionati anni
1997/98-1998/99-1999/00-2012/13-2013/14
VICENZA CALCIO nei campionati anni
2004/05-2005/06-2007/08-2008/09-2009/10-2010/11-2011/12
BASSANO VIRTUS 55 SOCCER TEAM nei campionati anni
2000/01-2002/03-2003/04
CALCIO TRENTO nel campionato annata
2001/02